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Ripartire dalla musica di gruppo

Ripartire dalla musica di gruppo 2000 1333 MEETS

Venerdì 2, si è tenuto un convegno nell’ambito del festival Arena Manin di Torino. Sul palco si è parlato anche del progetto MEETS
Un cortile di una scuola, gli alberi, un palco pronto per accogliere un concerto, di un coro. Poco prima, un dibattito proprio sul futuro dei cori. Questa è stata l’idea di Giorgio Guiot, compositore e direttore di coro: radunare cinque persone che potessero dare cinque diverse prospettive di un mondo che con la pandemia ha
subìto un colpo non indifferente. E il progetto MEETS è uno di quegli sguardi, portato sul palco della discussione da Guido Bosticco.

Ma andiamo con ordine. Ad aprire il dibattito è stata Francesca Lamborizio, in rappresentanza di FENIARCO (la Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali), che ha raccontato l’esperienza di insegnante di musica in un contesto che per molti mesi è stato solo virtuale. Difficoltà, diffidenza, poi buona volontà, poi miglioramenti tecnici, un po’ di dimestichezza, ma certo il live è un’altra cosa. E ora che si ritorna alle prove e ai concerti in presenza, di nuovo un po’ di diffidenza va superata, con la sicurezza degli ambienti e con la giusta prospettiva.

Davide Enrietti, del Tavolo permanente delle Associazioni bandistiche italiane, ha invece posto l’accento su come sia necessario (e fruttifero) seminare nelle file giovanili fra musicisti e coristi, perché la comunicazione intergenerazionale è un elemento fondamentale per la trasmissione del sapere e della passione musicale. Enrietti ha anche fatto notare che negli Stati Uniti suonare in una banda è parte integrante del percorso scolastico, perché è un’attività che funziona da propulsore, sia nell’apprendimento sia nello sviluppo di socialità.

Qui si è agganciato l’intervento di Guido Bosticco, dell’Università di Pavia e fra i
responsabili del progetto MEETS, il cui capofila è il Collegio Borromeo di Pavia. Essendo un progetto Erasmus+, MEETS riguarda principalmente gli studenti degli anni universitari, ma il nocciolo del progetto – e cioè lo sviluppo delle competenze trasversali (soft skill o transversal skill) attraverso la musica, potrebbe certamente essere ampliato e messo a disposizione di musicisti di tutte le età. In particolare, ha destato attenzione il Report della prima parte del progetto, pubblicato dopo le centinaia di questionari somministrati ad altrettanti istituti europei e dopo le 25 interviste di approfondimento, poiché è forse la prima fotografia europea di questo fenomeno. L’idea di MEETS è quella di creare poi un vero e proprio metodo didattico, ad uso dei direttori di coro o di orchestre per poter sviluppare consapevolmente le soft skill durante le attività musicali.

Gli ultimi due interventi sono stati dedicati ai responsabili di Cantabile Onlus, Bruno Fierro e Giorgio Guiot. Il primo si è soffermato sulla natura stessa del corista, che solitamente si avvicina a questa attività senza una formazione musicale, che quindi va creata attraverso la passione che il direttore e gli altri coristi sono in grado di infondere. Ciò ha maggiore rilevanza nel periodo post pandemico, quando la ripresa lenta e difficoltosa delle attività va accompagnata con una forte capacità di motivare i partecipanti. E vista la situazione attuale, in cui molti cori e molte orchestre si sono fermati, se non sciolti, ha sottolineato Guiot che occorre ripartire con nuove forme di aggregazione, che permettano in connessione le realtà esistenti, sopravvissute integralmente o in parte. Ma ciò che più conta, ha ribadito, è che questa ripartenza avvenga ponendo la musica in gruppo come il centro di una proposta di sviluppo sociale e culturale, valorizzando le orchestre e i cori, anche attraverso una certificazione ufficiale dei gruppi, attraverso obiettivi qualitativi misurabili, che riguardano anche lo sviluppo delle soft skill, appunto, coinvolte nell’attività musicale.

L’incontro si è svolto nell’ambito del “Festival Arena Manin Torino” (www.arenamanintorino.it), una rassegna fatta di dibattiti, concerti, proiezioni di film, tutto con lo sguardo rivolto al futuro. In particolare, la sezione dei dibattiti è stata organizzata da Cantabile Onlus (www.cantabile.it).